è con sincero piacere che leggo i molteplici interventi su questo spazio, il che mostra la vitalità e l’entusiasmo presente nella Vostra Scuola.
Vorrei anch’io poter dare, per quanto mi è possibile, un piccolo contributo alla Vostra/Nostra Scuola, mettendomi a disposizione per il lavoro che ci vedrà impegnati nel prossimo futuro.
Per evitare di sprecare una opportunità di formazione professionale, mi farebbe piacere avere indicazioni più precise, oltre a quelle già segnalate ufficialmente nel Vostro Progetto, su argomenti, attività, procedure e interessi che il gruppo di lavoro gradirebbe sviluppare in LS, nel preziosissimo tempo che ci concederemo insieme.
Nelle mie esperienze passate mi sono sempre posto il compito di utilizzare al meglio il tempo a disposizione ma soprattutto mi sono sempre proposto di fare in modo che dopo gli incontri dovesse esserci qualcosa di nuovo, di utile e di immediatamente spendibile nel nostro lavoro didattico.
Solo chi nella scuola vive gli sforzi per determinare cambiamento, nonostante lo scarso riconoscimento sociale e a volte professionale, può comprendere pienamente quello a cui faccio riferimento.
Devo dire che a volte occorre far fronte a problemi e disagi che sono reali per noi docenti e che effettivamente poter seguire un corso di aggiornamento risulta essere un’impresa impegnativa.
Ogni giorno siamo già coinvolti in una enorme quantità di azioni che ci vedono impegnati sia a casa, sia a scuola, sia in attività di volontariato sociale o magari in gruppi culturali e…
Pertanto risultano ovvie le resistenze che dobbiamo affrontare ogni qualvolta si inizia un’azione di aggiornamento svolto in orario extra-scolastico.
Armonizzare tutto è faticoso.
La frase che più frequentemente sentiamo pronunciare quando ci propongono interventi di aggiornamento è:
"speriamo che sia interessante questa volta, perché non abbiamo tempo da perdere".
Vi riconoscete in questa affermazione?
Allora vorrei, in qualità di esperto esterno, evitare di "far perdere tempo".
Se dovesse capitare non me lo perdonerei.
Ho troppo rispetto per colleghi impegnati quotidianamente ad affrontare ostacoli reali e impegnativi nelle proprie classi.
Pertanto, per ottimizzare gli sforzi di noi tutti, consiglierei di non arrivare impreparati al primo incontro.
Per quanto mi riguarda avrei pensato di svolgere lavoro in lingua inglese su aspetti riguardanti argomenti che rendano motivante l'utilizzo della LS e che gli stessi possano avere ricaduta in ambito didattico.
Mi fermo qui, per evitare di influenzare le vostre scelte.
Aspetto vostri interventi.
Intanto colgo l’occasione di porgere un cordiale saluto a tutti.
Francesco Palo.